Gandin Paola

PAOLAICSPaola Gandin, in arte “paolaics”, poeta-ragioniera, visionaria ed utopista, forse mistica. Permacultrice in formazione, nasce nel 1964 a Monfalcone (GO) e coopera nel sociale.
Inedita, non partecipa a nessun concorso, scrive anche fiabe ed alcuni incompiuti romanzi e racconti.
Ispirata alla propria ascesi, racconta il mondo con ‘l’occhio dell’assurdo’ e lo spirito della Resilienza.

“Bibliografia”
Poesia:
1.Gli Ingorghi – Gli Sgorghi, (1981-89) [di cui pubblica uno stralcio con l’editrice Cultura 2000 di Ragusa nel 1993];
2. Sento, dunque sono (1990-94);
3. Il Vegliante ed altre poesie (1995-96)
4. Il Raccolto (1979-99)
5. Mi mancano i Poeti (1990-99)
6. Eravamo certi che saremmo morti (1995-03)
7. Saggiami (succo peculiare di vent’anni di-versi) (2004) [autopubblicato con Ilmiolibro.it]
Fiabe:
1. La regina gobba, 2006
2. Alba e l’albicocco, 2009
3. Il cappello dello spaventapasseri, 2010
4. I passeri di Via Aquileia, 2012
Narrativa (incompiuta):
1. Infinite lenti focali, 1988
2. Zoom (racconti)
3. Saltimbanchi
4. Disintossicarsi dal catechismo cattolico (saggio), 2005
5. Biofilia di periferia, 2009-14

1.
La Stoffa
L’ordito
la trama
il telaio
il tessitore
la stoffa
Mi chiedo perché un così
armonico processo
di perfezioni e proporzioni
di arte e di calore
di cultura, di colore
nel linguaggio
– sì, l’odioso pedantesco nostro di parlare –
Ordito e Trama
sian divenuti
tradimento – perfidia
macchinazione e infamia
Così è dei giorni nostri
la stoffa.

29.10.98

2.
Eravamo certi che saremmo morti
Eravamo certi che saremmo morti
Eravamo certi che prima di morire
saremmo invecchiati
Eravamo certi che prima di invecchiare
ci saremmo goduti la vita
Eravamo pur certi che prima di goderci la vita
avremmo sofferto a lungo
ogni sorta di dolore
Eravamo comunque certi che prima di soffrire
avremmo creduto che la sofferenza
affini lo spirito
e prima ancora di
credere nello spirito
saremmo forse morti
senza sapere cosa sia.

8.3.2003

3.
I Deva
Ho saputo accettare
aspettare
Da un parapendio
cullo le attese
Dire-Fare-Baciare
Pensare-Volere-Sentire

Dall’albero di neve
sotto il tiglio
fremono le nari
di fragranze protette da
i Deva

Ho saputo ascoltare
tacere
Dentro un satellite
stivo ogni dubbio
Lettera-Testamento
Parole e Morte

Dall’albero di polline
sale il kalicantus
fremono le nari
di fragranze amate da
i Deva.

15.3.2005

4.
La scintilla tremula
La scintilla tremula
stanotte
Attimi di Buio
esausta mi svelano

Quando la fiamma sembra fermarsi
riecco lo smalto
la fulgida centratura
di sorrisi e utopie concrete
e sapiente sospiro
di quel Nulla eterno che consola il cuore.

Ma la scintilla tremula
stanotte
Cerco in quell’attimo di Buio
ancora una risposta
alla mia carne.

18.9.2011

5.
Uomo della guerra
Delle perplessità
ti farò dono
uomo della guerra
sul vassoio del buon senso
ti servirò
un bacile d’acqua diamante
dove poterti specchiare
con gli occhi
della Terra

e fare il salto.

1.3.2015

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...