Puyade María Sánchez

María Sánchez Puyade. Nata nel 1975 in Argentina, laureata in Lettere e in
Giurisprudenza nella Univeristà di Buenos Aires, dal 2005 abita a Trieste. Ha pubblicato
il libro Violeta en el País de Nunca Jamás ed ha partecipato a diversi incontri di poesia
e prosa. La sua poesia è inedita.
Una simple amapola
a Sylvia
No soy nadie. Sé
que no soy nada
y aún así me miento
me convenzo: soy
la mano que escribe
el dedo que el cuchillo
apenas cortó porque
me duele, la boca que
murmura tenés alma,
la tenés. Pero qué son
el alma, las células
del afecto, la fe
que quise pero
no pude perder
y este existir de bestia
de carga un buey que arrastra
el yugo de los años.
Sylvia, quisiera
yo también ser
una amapola
que no se ve en verano
desangrar entre las otras
el viento que las hebras
del tallo sopla
pétalo rojo
que muerte ignora.
Quisiera ser
una inconsciente
simple amapola
pero algo en mí
se rehusa todavía.
 
Un semplice papavero
a Sylvia
So di essere poco
quasi nessuno niente
e comunque mi mento
mi convinco: sono
la mano che scrive
il dito che il coltello
ha appena tagliato se
fa male, la bocca
che sussurra: ce l’hai
l’anima, ce l’hai. Ma
cosa sono l’anima
i neuroni dell’affetto
la fede che ho voluto
ma non sono riuscita
a perdere, e questa
esistenza di bestia
un bue appesantito
dal giogo degli anni.
Sylvia, vorrei anche io
essere un papavero
che insieme agli altri
d’estate non si vede
sanguinare il vento
che soffia le gugliate
del gambo, il petalo
rosso che morte
ignora. Vorrei essere
un inconsapevole
semplice papavero
ma dentro me qualcosa
tuttora si rifiuta.
 
il poeta e il cavaliere

un giorno non ce la faremo più
un giorno usciremo nella tempesta
a leggere agguerriti versi
di brina
tirerà vento prima che di Prometeo
le mani il fuoco geli
fumi diventino versi

arriverà il giorno stanchi
di parrucche farse scempi
brandiremo spesse carte
vetrate scriviremo

basta

torneranno da noi
storpiate dall’inverno
le rose

un giorno

un giorno diremo
non è nostra la colpa di Zeus
lo faremo colla fionda
scendere gli chiederemo il dna
diremo basta noi

i fottuti poeti

quel giorno
torneranno da noi i cavalieri

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...