Benetti Luca

Bennetti1Luca Benetti nasce a Torino nel 1984. Nel 2010 pubblica la prima raccolta di poesie D’amore, misantropia e giorni perduti. Sue composizioni sono state premiate o selezionate in diversi concorsi letterari (Premio de André, Premio Città Cava de’ Tirreni). Nel 2014 pubblica il secondo libro Ballate per cuori autistici e dà vita al progetto musicale Les briquets égarés con l’intento di musicarne i brani. Attualmente vive e lavora a Udine.

 

 

 

 

da Ballate per cuori autistici
ExCogita Editore

Nell’ineluttabilità come fiori gli eventi
È inutile dire che sono passati dei tempi, treni sempre più tecnologici
scintillano tra la solita indefinibile puzza delle stazioni e dei
loro malconciati addetti alle pulizie. È inutile constatare l’ineluttabilità
degli eventi e il loro scorrere sordo tra le lancette dell’o ro –
logio, come fiori li guardiamo sbocciare, vivere, appassire e morire,
ridendoci sopra per nascondere la voglia che a volte a vremmo di
sparire.
È abbastanza inutile anche constatare la trasformazione delle
persone che un tempo ci furono care, o guardarsi allo specchio
con la faccia più invecchiata e la solita voglia di evasione, rendendosi
conto che il problema non ha confini ben delimitati da evadere
e si rischia di ritrovarsi a girare in tondo come su una giostra,
illudendosi di aver fatto chissà quanta strada.

Sarà
Se arrivi al punto di avere nel frigorifero due mezzibarattoli di
pesto alla genovese e un würstel ai peperoni, deve esserci qualcosa
che non funziona nella tua vita.
Sarà che spesso e volentieri ti perdi e le briciole che lasci dietro
non c’è nessuno che le segue, sarà che qualcuno lascia posti liberi
e non è mai la persona che vorresti che si siede, sarà che l’oceano
che ti porti dentro sembra sempre promettere burrasche, sarà la
stanchezza dei sogni che hai dentro le tasche, saranno i troppi
“perché”, saranno i “forse” nascosti dietro a un futuro che non
fa per te, sarà che probabilmente è tutto un’illusione, sarà questo
schifo di nazione, sarà il disordine che non fa trovare gli accendini,
sarà che quando parti a volte ignori che la strada è in salita
e ci sono parecchi gradini, sarà che guardarsi dentro a volte è un
brutto sbaglio, sarà il girotondo che talvolta mette sbadiglio, sa –
ranno i ricordi a cui più non rassomigli, saranno sciocchezze che
non fanno dormire, sarà quella porta che non ti riesce di aprire,
sarà che parli sempre una lingua diversa dal mondo, saranno gli
sguardi nel vuoto che trascinano a fondo, sarà il fumo negli
occhi, sarà il male di lei, sarà che non ti va di cercare risposte che
soffiano in un vento che non c’è.

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