Bondarenko Natalia

rid_Redipuglia 5182 (2)Nata nel 1961 a Kiev (ex Unione Sovietica) in una famiglia d’artisti. Nel 1990 si trasferisce in Italia. Attualmente vive e lavora a Udine. Scrive da sempre nella sua lingua madre, in particolare ha scritto sceneggiature per spettacoli universitari, poesie, racconti e romanzi. Ha tradotto in italiano opere poetiche e narrative di autori russi e ucraini. Direttamente in lingua italiana scrive solo da alcuni anni, riscuotendo un notevole successo. È vincitrice del concorso di poesia (Edizione 5 Marzo, 2009; 18° Concorso Nazionale di Poesia Inedita “Ossi di Seppia”, 2011, finalista del concorso “Scrivere Altrove”, 2012. Suoi lavori sono inseriti nelle antologie di diverse case editrici italiane. Nel 2010 sono usciti il suo primo libro di poesie in lingua italiana “Profanerie private”, (Guarnerio Editore, Udine), poi “L’amore del giglio” (Samuele Editore, Pordenone). Nel 2012 – “Terra altrui” (Samuele Editore, Pordenone): Nel 1013 – poemetto “Confidenze confidenziali” (Rayuela Edizioni, Milano)

Fra le partecipazioni più importanti:

2010 – festa della poesia (Pordenone)
2011 – festa “Le Strade della Poesia” (Guardia Lombardi);
2012 – Giornata Internazionale della Poesia (Club Unesco di Udine); Biblioteca centrale sezione moderna (Udine); Teatro San Giorgio (Udine) – Festa della Cultura Russa; IV Festival internazionale itinerante “Acque di Acqua” (Cormons – GO); PORDENONELEGGE.
2013 – IL DIALOGO CREATIVO – “Scrivere altrove” – Biblioteca civica di Pordenone

Non si parla più della luce e della sua

tavolozza temporanea, del rosso di un acero

morto, dell’azzurro di un quadro preso

al mercatino delle pulci, del trasparente che fa

da acchiappacolore dentro la lavatrice,

del fermo di un cane che si chiama Fermo,

dell’omelia delle zanzare

come non si parla più del dolore

che si aggrappa alle tende della stanza,

si incastra nel peso degli oggetti,

nella polvere a strati che protegge

la collezione dei ricordi, nei pomeriggi

dei non-arrivi, che mi impregna come

una spugna, che mi taglia come un laser

impazzito nelle mani di un ‘macellaio’

ho tolto lo scudo.

***

dal poemetto CONFIDENZE CONFIDENZIALI (Rayuela Edizioni –MI, 2013)

Si è ‘intasata’,

la mia posta elettronica

come un bagno dove si usa la carta a tre veli,

come un cestino con i numeretti dell’ospedale

[nel reparto dei prelievi]

come lo stomaco durante le feste religiose,

come i negozi cinesi

[prima, durante, dopo gli sconti]

come fosse la vita che sceglie di abitare i sogni,

risolvere i problemi,

tenere al guinzaglio le rabbie,

classificare le attese per il dolore

[delle ore, dei giorni, degli anni]

e, nel frattempo, seminare, concimare, annaffiare

la speranza di un digiuno delle cose

che non hanno bisogno

né di una connessione,

né di un antivirus,

né di una risposta.

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