Caporetto/Kobarid 16 luglio

Nella piazza di Caporetto i poeti sorridono e parlano tranquilli tra loro sul palco, prima dell’esecuzione a cui si sono condannati. Uomini e donne di madrelingua slovena e italiana, insieme. Il pubblico è pronto ad accogliere le parole, incrociare la vita con altra vita, ad ascoltare un’altra verità, quella dell’Uomo, che supera i confini della lingua. Il risultato finale è di unità, scambio delle parti, perchè nessuno, al fine, possa sentirsi solo poeta o solo pubblico.
Manuela Piovesan
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