Sguardi di donne

a_IMG_1591Cormons (GO)
Sala Civica
piazza XXIV maggio
giovedì 19 marzo ore 20.30
Natalia Molebatsi (Pretoria, Sudafrica)
musica The Soul Making con Leo Virgili chitarra, Roberto Amadeo
contrabbasso, Stefano Bragagnolo percussioni
È considerata una delle voci poetiche sudafricane più importanti della
generazione del post-apartheid; il suo percorso artistico sperimenta
incroci tra canto e recitazione, tra generi e forme di espressione
differenti, ed è caratterizzato dall’impegno contro tutte le guerre e tutte
le discriminazioni. Sono canzoni che inneggiano alla speranza, che
invocano un mondo senza più ingiustizie e soprusi del più forte e furbo
sul più debole e ingenuo. Un impegno sociale da lei dimostrato andando
in Palestina e sottolineando come ciò che sta accadendo in quella terra
tormentata sia paragonabile al Sudafrica ai tempi del regime di apartheid; anzi, Gaza sta vivendo una situazione ben più tragica. Natalia Molebatsi, come una cantastorie contemporanea, dà voce alle donne africane, alle oppressioni e alla bellezza della vita.

 

a_IMG_1613Gorizia
Scuola d’Arte Max Fabiani
giovedì 26 marzo ore 10.00
Maram al Masri (Syria)
presentano Caterina Vicentini e Francesco Tomada
letture di Maia Monzani
La poetessa siriana, una delle maggiori esponenti della poesia del
mondo arabo, a Gorizia per incontrare gli studenti dell’ISIS D’Annunzio
e dell’artistico Max Fabiani. L’amore, il dolore delle donne e il dramma
del popolo siriano nei versi della poetessa franco-siriana, pubblicata
in tutto il mondo, icona femminile nel mondo arabo e rappresentante
autentica dell’incontro/scontro tra cultura orientale e occidentale.
Poesie che sono intreccio inscindibile di bellezza e sofferenza, ritratto
di donne vittime di violenza ispirate da storie vere, che procurano
grande emozione. Si rivolge così alle sue sorelle e ai suoi fratelli siriani “Come restare vivi senza parlare di voi, vittime della lotta per la libertà in Siria? Come può la poesia giustificare la propria esistenza e testimoniare la propria nobiltà se non si unisce alle lotte dell’umanità?”.

 

KORUNS. Daniele del Friuli (UD)
Biblioteca Guarneriana
via Roma, 1
mercoledì 10 giugno ore 20.30
introduce Angelo Floramo
dialoga con l’autrice Michele Obit
letture
Barbara Korun (Lublijana, Slovenija)
Barbara Korun è nata nel 1963 a Ljubljana in Slovenia, dove tuttora risiede. Laureata in slavistica e letterature comparate, pubblica poesie in molte riviste slovene, scrive saggi, recensioni letterarie, critiche teatrali e partecipa a manifestazioni culturali.
Nel 1999 ha pubblicato la sua raccolta di poesia Ostrina miline (La scabrosità della dolcezza), premiata come migliore opera prima. Nel 2003 è uscita una sua raccolta di brevi prose poetiche e poesie in prosa dal titolo Zapiski iz podmizja (Annotazione da sotto il tavolo) nel 2004 la raccolta di poesie Razpoke (Fenditure).
Nel 2003 ha anche pubblicato negli Stati Uniti un libro di liriche dal titolo Chasms e nel 2005 in Irlanda una raccolta di sue poesie. Nel 2008 due suoi nuovi libri di poesia vengono editi e tradotti in croato e bosniaco. È presente in varie antologie nazionali e internazionali. Con il percussionista sloveno Zlatko Kaučič ha inciso il CD Vibrato tišine (Vibrato del silenzio) basato sulle poesie del famoso poeta sloveno Srečko Kosovel. Per la sua raccolta Pridem takoj (Arrivo subito) del 2001 ha ottenuto due importanti premi letterari sloveni. Nel 2004 ha pubblicato Čečica, motnjena ljubezni (Čečica, turbata d’amore) per il progetto Koderjana organizzato all’interno del festival Stazione di Topolò. Le poesie di Barbara Korun sono pubblicate in varie antologie e tradotte in tredici lingue.

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