Grazie!!!


“camminare camminare”

Uso il sito del Festival, che ha superato le 5.000 visite, sperando di arrivare a tutti, ai quasi 100 tra poeti, cantanti, musicisti e artisti. Amici regionali e veneti, bosniaci, ucraini, argentini, sloveni, austriaci, cechi, brasiliani, che con la variopinta carovana del verso nelle oltre 22 tappe, con la partecipazione di oltre 1.200 spettatori, hanno portato la poesia, l’arte e la musica in cinque nazioni: Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Croazia e Italia, la nostra regione ed il Veneto. Una manifestazione proposta dall’associazione Culturaglobale di Cormòns, con l’importante ausilio di Francesco Tomada e Giovanni Fierro, con un programma che propone molte serate in cui le località prescelte hanno ospitato le voci e gli autori più autentici della nostra realtà. In un susseguirsi di letture, rappresentazioni teatrali, mostre d’Arte, performance musicali, per un fluire di immagini, parole, suoni e incontri. In un percorso che vede tanti e diversi poeti incamminati verso il comune mare della poesia. In un incontro che vuole essere propositivo, per allargare ogni possibile concezione del “fare comunità”. Una poesia dei luoghi ponendo l’attenzione ai suoni e alle parlate locali, e nei luoghi, dal bosco alla piazza, dal teatro all’osteria, ovunque con la carovana del verso. Un Festival itinerante internazionale giunto alla terza edizione, che è riuscito anche in questa a pubblicare un librino di poesia a poeta inediti e giovani: l’argentina Maria Sanchez Puyade, l’austriaca Elisabeth Faller e la friulana Cristina Micelli.
Un Festival che non ha avuto nessun contributo pubblico ne privato, il cui costo esiguo, è a carico dell’associazione Culturaglobale. Un successo, un grande successo, con un po’ di rammarico, quello della mancanza di contributi, quello di istituzioni che guardano esclusivamente ai grossi progetti, ai grandi numeri, a eventi miliardari e direttori artistici milionari, come se creare una cosa, come la nostra che costa pochissimo, sia un fatto negativo.
Con queste prospettive il Festival non avrà futuro. Probabilmente fare 1.600 chilometri per leggere 5 poesie non fa storia, non è importante. O che nella stupenda serata di Seeboden in Carinzia sono state elegantemente ospitate 14 persone. Se qualcuno dice che il marciapiede è più importante della Cultura, rimango molto dubbioso. Non ho dubbi che la vergogna a cui stiamo assistendo, sia decisamente la mancanza di Cultura.
Ma pensiamo al presente e godiamoci questo successo i cui meriti vanno condivisi tra tutti. Grazie a Francesco e Giovanni, a tutti voi. Un saluto al 28 ottobre, l’ultimo appuntamento che ricorderà l’amico poeta Luciano Morandini a San Giorgio di Nogaro.

Renzo Furlano

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