Serata stupenda in Carinzia


Inaugurazione mostra d'Arte

Sono stati moltissimi gli aggettivi usati dagli austriaci, spettatori e co-organizzatori, ma anche tra gli artisti e poeti ospiti, per descrivere la stupenda serata vissuta nella bella ed elegante Seeboden sabato scorso. Una mostra di valore internazionale che nelle diversità degli stili e delle tecniche trova il suo valore. Il gesto emotivo vigoroso del goriziano Massimiliano Busan con colori “sofferti” che fanno da sfondo ai segni “rupestri” sempre alla ricerca di sezionare, di indagare, ricercare paesaggi astratti e confini esistenziali. Sembrano figure di donna le forme che escono dai colori scuri dell’ucraino Sergej Glinkov, a volte forme sinuose femminili, altre quasi doloranti, immagini è pura intensità, è forma dell’azione. Grandi, maestosi di un rosso forte, attraente, i quadri apparentemente astratti composti da piccole forme geometriche precise, quelli dello sloveno Etko Tuta. Di acciaio, terracotta, legno e pietra le opere della friulana Maria Grazia Collini, dal figurativo all’astratto, protese alla ricerca di occupare lo spazio, di definirlo. Un momento della letturaDi determinare la forma, ma anche il desiderio di sentire, non necessariamente dire, l’artista deve porsi e porre delle domande non può dare delle risposte, non può definire altrimenti avrebbe termine il suo percorso; sentire come un orecchio di acciaio, come la spirale che esce dall’angolo della grande sala che ospita una parte delle opere. La stessa sala che dopo l’inaugurazione della mostra, che certamente, come sottolineato anche dal direttore della galleria, meriterebbe di diventare itinerante avendo la possibilità di fare un piccolo catalogo, ospita anche la serata di lettura di poesie. Accompagnata dai “giochi” a volte sussurrati a volte più decisi della tromba del bravo Sandro Carta, inizia a leggere i suoi versi, la poetessa ceca Lenka Danelova, letti nella traduzione in tedesco, come per tutti gli autori, da Elisabeth Faller. Va detto che la poetessa ha fatto 1.600 chilometri per leggere, e solo per quel piacere di condivisione, cinque poesie. Come del resto tutta l’ottantina di poeti che compongono la carovana del verso, e per questo vanno ringraziati, non poco dove anche nell’ambito culturale i soldi si usano e spesso si sprecano. A seguire Renzo Furlano con un ricordo a Luciano Morandini, poi il turno all’eleganza poetica delle triestine Gabriela Musetti e Marina Moretti. Un successo dunque, ma anche un movimento economico e turistico che ospitando 14 tra artisti, musicista e poeti ha veicolato migliaia di euro, non poco per una manifestazione che ha un costo quasi pari a zero.

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